
Quando è previsto il risarcimento per una blefaroplastica non riuscita
La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica finalizzato a correggere difetti funzionali o estetici delle palpebre. L’operazione può interessare le palpebre superiori, inferiori o entrambe, può prevedere la rimozione della pelle in eccesso e talvolta anche del muscolo orbitale. L’obiettivo è migliorare l’aspetto complessivo del viso, eliminando le borse di grasso sotto gli occhi o la pelle che ostruisce il campo visivo.
Lo scopo dell’intervento può essere quindi prettamente estetico, se finalizzato a ringiovanire e migliorare il volto, o funzionale, se è necessario a risolvere delle difficoltà visive rimodellando la piega delle palpebre.
Se insorgono complicanze inaspettate o se i risultati ottenuti sono diversi da quelli attesi, si può parlare di blefaroplastica non riuscita.
Approfondiamo l’argomento.
Come capire se la blefaroplastica non è riuscita
Sebbene sia considerato un intervento di routine abbastanza sicuro, possono capitare casi in cui la blefaroplastica non ottiene i risultati sperati.
Una blefaroplastica mal eseguita determina delle evidenti anomalie estetiche che si riflettono nell’incisività dello sguardo. Il mal posizionamento delle palpebre in seguito all’intervento può poi determinare delle modifiche funzionali che inficiano la qualità della vista.
Per evitare l’insorgere di complicazioni, l’operazione deve essere eseguita in maniera corretta da un chirurgo estetico, nel rispetto delle linee guida in materia e individuando la tecnica più indicata per ogni singolo paziente.
Viene considerata normale la comparsa di lividi e gonfiore in seguito alla procedura, può verificarsi anche una lacrimazione accentuata, ma si tratta di problematiche di natura lieve che tendono a scomparire nell’arco di qualche giorno.
Il diritto al risarcimento nasce solo quando insorgono complicazioni estetiche e funzionali permanenti in seguito alla blefaroplastica.
Un esempio è quando il chirurgo elimina una quantità eccessiva di pelle della palpebra che porta al cosiddetto “occhio tondo”, cioè un’apertura eccessiva e innaturale dell’occhio che lascia intravedere la parte bianca.
Altro possibile errore di chirurgia plastica è quando la palpebra non aderisce più al bulbo oculare esponendo la congiuntiva e causando quindi arrossamenti e lacrimazione abbondante. Altra ipotesi è, nel caso di blefaroplastica inferiore, l’eccessiva rimozione di cute che porta alla rotazione della palpebra.
Tra le altre complicanze che evidenziano una blefaroplastica non riuscita possiamo annoverare:
- assenza di miglioramenti estetici perché è stata asportata poca pelle;
- cicatrici evidenti permanenti;
- occhi asimmetrici;
- formazione di cisti.
Oltre ai danni da chirurgia estetica, il paziente può lamentare fastidi agli occhi e alla vista che compromettono la qualità della sua vita.
Quando si ha diritto a un risarcimento danni?
L’intervento di blefaroplastica deve essere eseguito solo da chirurghi esperti capaci di individuare la tecnica operatoria più indicata per il paziente.
La scelta di una tecnica non idonea può infatti determinare un errore nella procedura ed eventualmente causare un danno al paziente.
Inoltre, il medico ha il dovere di informare il paziente sui possibili rischi correlati all’intervento, per far sì che possa decidere consapevolmente di sottoporsi alla procedura firmando il consenso informato.
Il risarcimento danni può essere richiesto quindi, nel caso di danni estetici o funzionali causati dalla negligenza del chirurgo che ha commesso un errore medico in sala operatoria o che ha optato per la tecnica chirurgica meno idonea per il paziente, oppure in caso di mancato consenso informato.
Risarcibili sono i danni patrimoniali relativi alle spese mediche successive da sostenere per correggere l’errore medico, e anche quelli relativi ad una eventuale perdita delle capacità lavorativa.
Ci sono poi i danni non patrimoniali, cioè il danno biologico per i problemi funzionali o estetici riportati, il danno morale per la sofferenza patita, il danno esistenziale conseguente al peggioramento della qualità della vita.
In ogni caso, sarà necessario dimostrare la correlazione tra danno riportato e comportamento del medico sottoponendo il caso a un medico legale e a un avvocato specializzato in malasanità.
Se ti sei sottoposto a una blefaroplastica e hai riportato un danno in seguito all’intervento, puoi far valere i tuoi diritti e richiedere un risarcimento.
Noi di Periplo Familiare possiamo aiutarti: siamo la prima associazione a tutela delle vittime di malasanità in Italia.
Il nostro staff medico legale è pronto ad analizzare il tuo caso, saremo al tuo fianco in tutto l’iter legale per far valere la tua esperienza, sostenendoti anche moralmente.
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