Aggressioni al personale sanitario: quando chi ci cura ha paura

Scopri di più
aggressioni personale sanitario

Il Governo interviene per limitare il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario: ecco le novità

La sanità è uno dei settori più colpiti dal fenomeno delle aggressioni sul luogo di lavoro. Ad affermarlo è una recente ricerca dell’INPS che ha preso in esame gli infortuni e le malattie professionali sui luoghi di lavoro. I dati parlano chiaro, nel 2023 dal personale sanitario, che contava all’epoca 1.760.591 lavoratori impiegati, sono arrivate oltre 55 mila denunce di infortuni sul lavoro.

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, sempre nel 2023 sono giunte oltre 16mila segnalazioni di aggressioni a operatori sanitari che nel complesso hanno interessato circa 18mila operatori, per la maggioranza donne.

Le notizie sulle aggressioni al personale sanitario sono purtroppo all’ordine del giorno. Sulle cronache trovano spazio casi di medici e infermieri minacciati o presi a calci e pugni mentre sono intenti a svolgere il loro lavoro, talvolta si parla anche di aggressioni a sfondo sessuale ai danni di dottoresse in servizio.

Questo triste fenomeno è aumentato del 38% negli ultimi 5 anni, rendendo quindi inevitabile un intervento normativo che si è concretizzato il 1 ottobre 2024 con la pubblicazione in GU del D.L. 137/2024.

La nuova norma prova a rispondere in modo concreto alla crescente ondata di aggressioni al personale sanitario, nel tentativo di contenere il fenomeno, ed è arrivata dopo l’ennesima brutta aggressione che si è verificata al Policlinico di Foggia, quando medici e infermieri hanno dovuto barricarsi in reparto per non essere malmenati dai parenti di una ragazza deceduta. 

Aggressioni al personale sanitario: le novità del nuovo decreto

La crescente sfiducia verso il personale sanitario, le liste di attesa troppo lunghe, le snervanti attese al Pronto Soccorso e il sistema di organizzazione del triage ospedaliero sono solo alcune delle cause alla base della frustrazione dei pazienti e dei loro accompagnatori, che sfocia in inaccettabili episodi di violenza verso medici e infermieri.

La conseguenza, oltre ad una interruzione del servizio sanitario, è che sempre più sanitari chiedono di essere spostati dai Pronto Soccorso verso altri reparti e sta aumentando anche il numero di dimissioni volontarie dagli ambulatori considerati meno sicuri.

Il D.L. 137/2024, in vigore dal 2 ottobre 2024, è stato proposto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal Ministro della Salute Orazio Schillaci e dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio e prevede misure specifiche per assicurare una maggiore sicurezza al personale sanitario in servizio.

Queste sono in sostanza le novità introdotte dalla normativa per contrastare gli episodi di violenza nelle strutture sanitarie pubbliche e private:

  • arresto e multa per danneggiamento alle strutture. L’art. 635 c.p. è stato arricchito da un nuovo comma che punisce con la reclusione da 1 a 5 anni e una multa fino a 10mila euro chi “all’interno o nelle pertinenze di strutture sanitarie o socio-sanitarie con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto di lesioni personali contro personale sanitario (art. 583 quater)distrugge, disperde, deteriora o rende inservibili cose destinate al servizio sanitario o socio sanitario.
  • Arresto obbligatorio in flagranza per gli aggressori. sono stati modificati gli  380382 bis del codice di procedura penale estendendo l’arresto obbligatorio in flagranza ai soggetti che commettono il reato di lesioni personali ai danni di operatori sanitari, socio sanitari o coloro che svolgono attività ausiliarie. Viene previsto anche l’arresto in flagranza differita che consente di arrestare chi ha commesso atti di violenza nelle strutture sanitarie se viene identificato entro 48 ore dai fatti lesivi.

Il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario è senza dubbio deplorevole, e dunque sempre da condannare, nulla avendo  a che fare con le legittime richieste avanzate dai pazienti a fronte dei  casi di malasanità che si verificano.

Se anche tu sei stato vittima di un caso di malasanità, noi di Periplo Familiare possiamo aiutarti ad avere giustizia, siamo la più grande associazione italiana a tutela delle vittime di malasanità: da oltre 25 anni aiutiamo i pazienti a ottenere giustizia, sostenendoli legalmente e moralmente.

Il nostro staff medico-legale è pronto ad analizzare il tuo caso. Contattaci per fissare una consulenza gratuita.

Categorie:Storie di Malasanità

Calcolo del danno biologico

Raccontaci il tuo caso e scopri quale risarcimento potresti ottenere in base agli altri casi, simili al tuo, che abbiamo affrontato durante i nostri 27 anni di esperienza.

Scarica la Guida ai tuoi diritti

Tutto quello che bisogna sapere a proposito degli errori medici

Scarica la guida
Scarica Ora

Siamo spiacenti, ci sono problemi con l'invio del modulo.
Riprova più tardi.

Raccontaci il tuo caso

Compila il form e spiegaci cosa è accaduto. Ti ricontatteremo al più presto per approfondire il tuo caso e fornirti assistenza.

Invia la tua
richiesta

Siamo spiacenti, ci sono problemi con l'invio del modulo.
Riprova più tardi.